COS’E’ OSMOSI?

OSMOSI è innanzitutto un progetto, nato nel 2016 dall’idea di un gruppo di giovani artisti apriliani di trasformare i locali di una ex-industria in un polo di aggregazione culturale, per permettere alle realtà associative di Aprilia di avere un luogo fisico e uno spazio temporale dove condividere il proprio patrimonio culturale e dar vita a nuovi progetti e collaborazioni spendibili sul territorio e per il territorio. Nel tempo è divenuto un appuntamento annuale promosso dalla Pro Loco di Aprilia con il patrocinio, il contributo e la collaborazione del Comune.

Osmosi è l’acronimo di “Officine Specializzate: Mostre, Opere, Suoni, Idee” e in questa parola si nasconde il significato di tutta la manifestazione: l’obiettivo è creare una fusione, una “osmosi” appunto, tra le tante associazioni di Aprilia e di promuovere la cultura del territorio e nel territorio in tutte le sue forme: pittura, scultura, artigianato, musica, teatro, cinema, storia, archeologia, ecc.

Non solo un contenitore, quindi, ma un aggregatore di idee: perché la cultura arricchisce, la cultura comunica, la cultura salva. Permette di scoprire qualcosa di noi e dell’”altro” e di avere gli strumenti per fare dell’altro una parte importante di noi.

Ogni anno viene creata una serie di appuntamenti legati da un tema che le associazioni declinano, secondo le proprie peculiarità artistiche e culturali, attraverso laboratori, workshop, spettacoli, con percorsi ad hoc rivolti alle scuole e con la presenza attiva delle classi degli Istituti Comprensivi della città.

Tra i temi affrontati negli anni passati figurano l’impegno per la riduzione delle disuguaglianze e a favore della parità di genere, la condanna di ogni forma di violenza e di discriminazione, la capacità della cultura di superare confini e restrizioni, l’affermazione che la diversità costituisce un arricchimento individuale, sociale e culturale.

Quest’anno Osmosi si impegna a promuovere il dibattito sugli obiettivi di sviluppo sostenibile con eventi capaci di diffondere una maggiore cultura dell’Agenda 2030 e dei suoi traguardi.

L’AGENDA 2030

L’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile è un piano d’azione per le persone, sottoscritta il 25 settembre 2015 da 193 Paesi delle Nazioni Unite, tra cui l’Italia, per condividere l’impegno a garantire un presente e un futuro migliore al nostro Pianeta e alle persone che lo abitano.

L’Agenda globale definisce 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile da raggiungere entro il 2030, articolati in 169 Target, che rappresentano una bussola per porre l’Italia e il mondo su un sentiero sostenibile. Il processo di cambiamento del modello di sviluppo viene monitorato attraverso i Goal, i Target e oltre 240 indicatori: rispetto a tali parametri, ciascun Paese viene valutato periodicamente in sede Onu e dalle opinioni pubbliche nazionali e internazionali.

L’Agenda 2030 porta con sé una grande novità: per la prima volta viene espresso un chiaro giudizio sull’insostenibilità dell’attuale modello di sviluppo, non solo sul piano ambientale, ma anche su quello economico e sociale, superando in questo modo definitivamente l’idea che la sostenibilità sia unicamente una questione ambientale e affermando una visione integrata delle diverse dimensioni dello sviluppo.

In questo nuovo quadro di riferimento globale, il concetto di sostenibilità non è più orientato soltanto al profitto economico, ma si orienta principalmente al benessere e al miglioramento complessivo della qualità della vita. Quindi la sostenibilità viene intesa non come uno stato o una visione immutabile, ma piuttosto come un processo continuo che deve coniugare le tre dimensioni fondamentali ed inscindibili dello sviluppo:

  • la sostenibilità ambientale, cioè la tutela dell’ecosistema e il rinnovamento delle risorse naturali;
  • la sostenibilità economica, cioè la capacità di un sistema economico di produrre reddito e lavoro in maniera duratura;
  • la sostenibilità sociale, cioè la capacità di garantire che le condizioni di benessere umano (sicurezza, salute, istruzione) siano equamente distribuite.

Il tema dello sviluppo sostenibile – in ambito culturale, sociale, ambientale – è ormai divenuto popolare e capace di mobilitare ampie fasce della nostra società, grazie alla sua capacità di offrire una visione del futuro ricompresa nei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile. Obiettivi che nessuno può pensare di raggiungere da solo e questo obbliga alla cooperazione e  richiede un forte coinvolgimento di tutte le componenti della società.

Osmosi 2022 cercherà di trattare tutti i 17 obiettivi con i relativi target attraverso gli approfondimenti offerti da enti, aziende, associazioni, scuole, operatori sportivi, sociali e culturali, e in grado di suscitare emozioni e di far riflettere.

I progetti riguarderanno diverse aree di interesse e saranno proposti una serie di incontri, seminari, conferenze, laboratori, workshop, spettacoli, mostre, percorsi educativi e formativi, esperienze artistiche di vario genere (online o in presenza) che indagheranno sulle tematiche dello sviluppo sostenibile.

ARTE E NATURA

L’arte nella storia umana ha svolto da sempre un ruolo complesso e affascinante. Ha infatti unito al suo intrinseco valore estetico anche altri valori, tra cui molto spesso quello di essere un mezzo di comunicazione sociale, in alcuni casi con una funzione di stimolo, di sensibilizzazione e, talvolta, di denuncia aperta, sulle tematiche più sentite e urgenti delle diverse epoche. Un messaggio importante che si è quindi evoluto nel tempo in base al mutamento della sensibilità collettiva e delle problematiche da affrontare. In molti casi l’obiettivo degli artisti consiste in un’arte che sia responsabile e mai fine a se stessa, capace quindi di sensibilizzare e ispirare le persone, diventando anche un luogo di incontro, di dialogo e di confronto multidisciplinare.

Oggi anche all’interno del mondo artistico è fortemente presente il concetto di sostenibilità ambientale e sociale, che impatta sia le modalità di realizzazione delle opere sia il loro significato, puntando sempre più sul rispetto dell’ecosistema e sulla inclusività. In questo modo gli artisti che cercano di aiutare il pianeta con la bellezza delle loro opere assolvono ad un compito specifico: sensibilizzano le comunità e plasmano le coscienze, inviando il messaggio: «Insieme possiamo salvare l’ambiente».

Volere bene alla natura, difendere il mondo in cui viviamo, infatti, oggi significa assumersi la responsabilità di qualsiasi scelta e di qualsiasi politica che possano ferire l’ambiente. Un compito sempre di più ineludibile diventa, quindi, difendere il mondo in cui viviamo dagli attacchi visibili e invisibili che subisce a causa di comportamenti e azioni che rispondono soltanto a logiche economiche alienate e inadeguate in termini di risorse e di sostenibilità: significa mostrare la bellezza della natura, ma anche denunciare gli abusi, stimolare la ricerca, creare dibattito e informazione sui temi ambientali, contribuire all’educazione a una cittadinanza attiva e responsabile.

Chi opera in campo culturale non può chiamarsi fuori: è, infatti, la cultura a guidare il cambiamento e la cultura arriva dalle scuole, dalle associazioni e da ogni forma artistica, sia essa letteraria, figurativa o performativa, forme tutte che rappresentano chi siamo e cosa vogliamo essere.

IL CONTRIBUTO DE L’OCCHIO DI HORUS APS

Il contributo dell’Associazione L’Occhio di Horus APS è strettamente correlato al Quarto Obiettivo dell’Agenda 2030, cioè fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti, che ricorda l’importanza dell’istruzione e della formazione per migliorare le condizioni di vita delle persone, delle comunità e delle società, e, quindi, in definitiva, per creare un mondo più sicuro, sostenibile e interdipendente.

L’educazione, per considerarsi “di qualità”, non può limitarsi a trasmettere una serie di nozioni e di  conoscenze, ma deve infondere le competenze specifiche per imparare a vivere nella società contemporanea e affrontarne la complessità, promuovendo l’approfondimento e la riflessione, l’inclusione e l’apertura nei confronti delle diversità e ostacolando ogni forma di discriminazione.

In questa direzione la Mostra permanente dell’artista  Carmelo Tommasini. offre una panoramica dell’evoluzione della sua arte: dagli esordi a Roma, dove nel 1953 si trasferisce da Reggio Calabria per prestare servizio come ufficiale dei Carabinieri al fianco del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, al trasferimento nel 1983 a Parigi, dove si dedica a tempo pieno alle attività di pittura, scultura e ceramica. Sempre a Parigi gli verrà conferito il titolo di Cavaliere dell’Ordine delle Arti e delle Lettere, il più alto riconoscimento francese per un artista. La mostra è un progetto espositivo che riflette sul rapporto tra uomo e natura attraverso la capacità della pittura di andare nel profondo dell’animo umano, entrare nelle situazioni e raccontare quello che le parole non sempre sono in grado di esprimere. Un percorso emozionante che durerà tutta la settimana e si concluderà con la cerimonia di chiusura di Osmosi, durante la quale la famiglia di Carmelo Tommasini donerà un’opera dell’artista al Comune di Aprilia.

A fianco della mostra verrà realizzato un progetto rivolto agli Istituti Comprensivi della città di Aprilia che, attraverso un percorso individualizzato e rivolto prevalentemente alle classi della scuola secondaria, si concretizzerà in un laboratorio di lettura illustrata del nuovo racconto di Federico Ruggeri, I Little Bailouts – Una Pandatastica Avventura, Alla Riscossa: un gruppo di intraprendenti bambini amanti della natura e dell’ecologia alle prese prima con il salvataggio di animali in via di estinzione e poi con un personaggio avido e senza scrupoli che vuole desertificare la foresta amazzonica.

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